SOGNANDO I CINQUE CERCHI

Silviu Culea

Siviu Culea, 40 anni, in Italia dal 1995

Dalla speranza di una vita migliore, a un cambiamento durissimo da accettare, che però ha rappresentato la svolta verso un futuro di successo. È la storia di Silviu Culea, quarantenne nativo di Tulcea (Romania) ma residente da anni a Calcinato, in provincia di Brescia. Nel 1995, all’età di 22 anni, decise di cambiare vita e si trasferì in Italia da solo, in cerca di fortuna. Invece, un anno dopo trovò un incidente sul lavoro che lo obbligò alla sedia a rotelle. “Ma ho presto rialzato la testa – spiega – e ho iniziato quasi subito a giocare a pallacanestro in carrozzina”. Uno sport in cui si è distinto in più occasioni, sino a diventare il capitano della Padova Millennium Basket (squadra di Serie A1) e a mancare per un soffio la convocazione in nazionale per le Paralimpiadi di Londra 2012. Fallito quell’obiettivo, ha deciso di mollare la canotta a favore di racchette e palline: un amore nato nel 2009 ma fino allo scorso anno sacrificato a scapito del basket. Prima il tennis era un hobby, ma ora ho deciso di puntarci tutte le mie energie”. Così, al mattino lavora come operaio in un’azienda del bresciano, e nel pomeriggio si allena per inseguire il proprio sogno.È una scommessa anche per me, e sono curioso di vedere sin dove riesco ad arrivare”. Intanto, l’inizio è stato dei migliori: domenica 14 luglio ha conquistato il suo terzo titolo a livello nazionale, imponendosi nella sesta edizione dell’Open da 3500 euro di montepremi di Altavilla, in provincia di Vicenza. Un torneo che l’ha visto imporsi in finale su Ivan Tratter dopo una lunga battaglia, ma soprattutto lasciare solamente quattro miseri giochi al numero 2 d’Italia Ivan Lion, battuto in semifinale con un doppio 6-2. Grazie ai 60 punti raccolti nei due tornei disputati nel 2013, Culea è già numero 29 d’Italia, ma gli obiettivi sono ben altri, e gli ultimi risultati confermano come ci sia la possibilità di ambire a traguardi veramente importanti. “Abbiamo puntato su di lui con la speranza che arrivi in nazionale – spiega Marco Colombo, presidente di Active Sport (la società di Silviu) – e il primo contatto con la formazione tricolore c’è già stato”. Dopo la vittoria nel Vicentino, Silviu ha ricevuto la chiamata del coach dell’Italia, che l’ha convocato per il prossimo raduno dei migliori atleti di wheelchair. Una bella iniezione di fiducia, verso un obiettivo ben definito. “Anche se è presto per parlarne, non nascondo che il mio sogno sia quello di partecipare alle prossime Paralimpiadi, nel 2016 a Rio De Janeiro. È un traguardo ambizioso, ma proverò a raggiungerlo con tutte le mie forze”.

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