DELIC DELUXE PRENOTA WIMBLEDON

Mate Delic, croato classe 1993, si allena in Italia

Mate Delic, croato classe 1993, si allena in Italia

Finale al Challenger di Vercelli, semifinale a Tunisi, ottavi a Roma e quarti all’Atp 250 tedesco di Dusseldorf: tutto in meno di 30 giorni. Quattro settimane che il ventunenne croato Mate Delic ricorderà per sempre, e che l’hanno proiettato in una nuova dimensione. Da lunedì prossimo il gigante di Spalato, che da tempo si allena al Bordighera Lawn Tennis Club sotto la guida di coach Cristian Brandi, entrerà fra i primi 200 giocatori del mondo, assestandosi intorno alla posizione numero 180, ma ha già mostrato di valere molto di più. Per avere una dimensione della sua scalata, basta analizzare la sua situazione in classifica. Prima dell’exploit di Vercelli, Delic era numero 343 del mondo, con 129 punti Atp. Solo nelle ultime settimane, invece, ne ha messi insieme ben 161, forieri di un deciso salto di qualità. Ha superato le difficoltà nel passaggio dai Futures ai Challenger, e non pago ha vinto cinque match di fila anche a Dusseldorf, dove ha superato le qualificazioni e raggiunto per la prima volta in carriera i quarti di finale nel circuito maggiore, prima di arrendersi in tre set al top 30 Philipp Kohlschreiber. Un’ascesa, la sua, tanto repentina quanto annunciata. Impossibile, per chi lo conosce bene, non pronosticargli un futuro di successo, tanto che da tempo in Croazia puntano forte su di lui, e sono addirittura arrivati ad indicarlo come il nuovo Goran Ivanisevic. Le similitudini non sono soltanto nell’atteggiamento bizzoso in campo e nelle bordate di servizio che scaglia dai suoi 196 centimetri di altezza, ma anche in tante altre qualità, che potrebbero portarlo presto nel tennis di vertice. Non a caso, uno dei primi a credere nelle sue potenzialità è stato Riccardo Piatti, uno che di talenti ne ha visti passare tanti, e sa riconoscere chi può arrivare in alto. Per un motivo o per l’altro, sino al mese scorso Delic non era mai riuscito a esplodere, ma ora che la ruota è finalmente girata, il futuro non può che sorridergli. “Mate è veramente un bravo ragazzo – spiega il presidente del BLTC Maurizio Massaccesi – e si merita tutti i risultati che sta ottenendo. Ha sempre lavorato duro anche nei momenti più difficili, e ora ne sta raccogliendo i frutti. Fuori dal campo è tranquillo, simpatico e sempre di buon umore. Basti pensare che lo scorso inverno si è reso volentieri disponibile per il nostro torneo sociale di doppio pro-am, e l’ha pure vinto, in coppia col consigliere del club Giacomo Trucchi”. Per motivi di classifica non è andato al Roland Garros, dove nel 2011 raggiunse la semifinale fra gli under 18, ma i punti raccolti negli ultimi mesi gli permetteranno di disputare le qualificazioni di Wimbledon, suo primo torneo del Grande Slam. Proprio sugli stessi prati dove nel lontano 2001 Ivanisevic mise tutti in fila, centrando un’impresa storica. Chissà se Delic crede nel destino…

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