IL POETA DELLA RACCHETTA

[Articolo apparso sul numero di marzo del mensile Tennis Bergamasco]

Silvano Poeta Paccati - FOTO IACHELINI

Silvano Poeta Paccati – FOTO IACHELINI

Maestro di tennis, musicista, insegnante di sostegno, blogger e (quasi) psicologo dello sport. Tutto in una sola persona. Possibile? “Possibile”. A rispondere è Silvano Poeta Paccati, uno dei volti più intriganti del panorama tennistico nostrano. Già perché oltre ai risultati del 2014, dal successo nella Racchetta d’oro all’oscar come miglior ‘quarta’, passando per il titolo provinciale over 35 e la promozione a 3.3, nella sua vita fuori dal campo ha cambiato orizzonti a più riprese. Il tennis c’è sempre stato, da quando si è costruito da autodidatta grazie a un talento che non si compra, sino agli ultimi vent’anni, da maestro sui campi della provincia, con importanti certificazioni da tutti i principali enti che ruotano attorno al mondo della racchetta. Ma la parte più interessante è quella che sta dietro, e spazia negli ambiti più disparati. Prima la musica classica, con gli studi al Conservatorio di Brescia e i viaggi in Italia e fuori come percussionista in un’orchestra, poi il diploma alle magistrali e il lavoro come insegnante di sostegno nelle scuole, quindi l’impegno in un blog d’informazione. Si parla del 1998, quando la diffusione delle notizie viaggiava ancora solamente sulla carta stampata, ma qualcuno ci vide lungo. “Volevamo dar voce alle varie associazioni della provincia, e fu un successo. Ci invitarono addirittura a dei convegni, per raccontare la nostra esperienza in un mondo tutto nuovo”. A far da sottofondo c’è la psicologia, passione di una vita insieme alla letteratura, quasi obbligatoria, vien da pensare, per uno con un cognome così. A 45 anni Silvano continua a studiare, all’Università di Bergamo e in vari seminari sulla psicologia dello sport, e sfrutta le sue competenze mentali per migliorare sul campo da tennis. Sia come insegnante, al momento fra Villa Di Serio e Almenno San Bartolomeo, sia come giocatore. “Non potendo allenarmi molto per problemi al gomito, mi concentro sugli aspetti mentali”. Ecco spiegato come si vince un torneo “al rientro dopo sette anni lontano dalle competizioni, giocando quattro match con quattro racchette diverse”, come accaduto nello storico appuntamento del Tc San Pellegrino Terme. Se Bergamo ha riscoperto un personaggio a tuttotondo, il merito è anche del club in riva al Brembo. All’Abetaia l’hanno voluto per la coppa a squadre e iscritto nel loro torneo di quarta categoria, facendogli tornare la voglia di competere. Lui ha pensato al resto.

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