DONI TORNA E VINCE… A TENNIS

[Articolo apparso su L’Eco di Bergamo di lunedì 23 marzo 2015]

Cristiano Doni

Cristiano Doni

Ha fatto il possibile per passare inosservato, ma la sua presenza non poteva sfuggire. Cristiano Doni è tornato in campo, non con gli scarpini che l’hanno accompagnato in vent’anni di carriera nel calcio, bensì con la racchetta, nuovo amore dopo l’addio forzato al mondo del pallone. Ieri l’ex capitano dell’Atalanta ha contribuito alla vittoria del Tennis Club Città dei Mille nella terza divisione del Campionato provinciale indoor a squadre, concluso al Tc Bagnatica. Nulla a che vedere col professionismo, ma comunque un nuovo segnale di come, malgrado sia coinvolto in una vicenda scommesse che invece di viaggiare verso la conclusione continua a svelare nuovi capitoli, per lui lo spazio nello sport bergamasco non manchi mai. Dopo il Doni talent scout, con l’apertura di una scuola calcio a Orio al Serio accolta dalla tacita approvazione dei genitori dei ragazzi, ecco pure il Doni tennista: grande atletismo, buon servizio e tante discese a prendersi i punti a rete, per un rendimento che vale più dell’attuale ‘non classificato’ accanto al suo nome nelle graduatorie nazionali. “Da qualche anno prendeva lezioni al club – raccontano dalle parti di via Martinella – così l’abbiamo invitato ad associarsi e partecipare al torneo sociale. L’ha vinto e ci ha preso gusto, facendo gruppo con i ragazzi che poi sono diventati suoi compagni di squadra”. Che il quarantunenne non fosse nuovo al mondo del tennis lo si sapeva, prima per le partecipazioni al Tennis Vip di Cividino e poi addirittura per una finale internazionale nel beach tennis, nel 2012 a Palma di Maiorca, dove al tempo gestiva un lussuoso bar sulla spiaggia. Ma è la prima volta che lo si trova a competere in una squadra, da tesserato Fit, a dimostrazione di come il carisma da ex capitano atalantino possa risultare più forte di tutto. Anche di una squalifica per illecito sportivo, seguita dall’arresto e dalla recente accusa di associazione a delinquere. Alle partite che si stanno giocando sui tavoli della Procura di Cremona, fra intercettazioni e rimpalli di colpe, Doni ha preferito la terra di Bagnatica, risultando l’uomo decisivo contro Stezzano con le vittorie in singolare e doppio. Poi si è fermato qualche istante alla premiazione, cappuccio in testa e borsone in spalle, ma è rientrato negli spogliatoi prima che toccasse al suo team ricevere la coppa. E dopo la doccia se n’è subito andato insieme ai compagni, preferendo non rilasciare dichiarazioni, nemmeno sulla sua nuova esperienza con la racchetta. Un chiaro segnale di come volesse rimanere nell’ombra, in una situazione in cui anche una semplice foto ufficiale può risultare scomoda. Eppure non dovrebbe preoccuparsi più di tanto: i fatti dicono che Bergamo non gli ha ancora chiuso la porta.

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