LA FINALE SECONDO CARLOS E FRANCESCA

[Articolo pubblicato su L’Eco di Bergamo di domenica 13 settembre]

Carlos Bernardes e Francesca Di Massimo

Carlos Bernardes e Francesca Di Massimo

“Chi vince? Spero Roberta”. “E secondo te Carlos?”. “Vinci”. La finale di Francesca Di Massimo e Carlos Bernardes, la coppia d’oro del tennis orobico, inizia in parità. Lo scorso lunedì hanno salutato New York dopo il loro ennesimo Us Open, lui sul seggiolone a tenere a bada Djokovic e compagni, lei ai lati del campo come giudice di linea, a sfidare servizi a velocità supersoniche con l’occhio di falco come alleato. Una manciata di giorni dopo sono insieme ad Albino, nel salotto di un amico, dopo una cena in compagnia. “Francesca, non capita mai di prendere una palla addosso?”, chiede uno dei presenti. “Altroché, quest’anno ne ho presa pure una in faccia, da Ana Ivanovic”. Per la bergamasca nessun problema, per la bella serba qualcuno in più, visto che è caduta a sorpresa al primo turno. E dopo di lei tanti altri pezzi grossi, ad aprire la strada alla storica cavalcata azzurra. Francesca è stata in campo anche con la Pennetta. “Durante il match con la Cetkovska, al terzo turno. Mentre Roberta mi è sfuggita per il ritiro della Bouchard. Ero designata per il loro match, ma la canadese ha dato forfait”, racconta con un occhio allo smartphone per seguire la sua Juventus. La regia inquadra Matteo Renzi, e partono i commenti contrastanti sulla sua presenza a Flushing Meadows, i voli di Stato e i privilegi della classe politica, mentre la Pennetta chiede la verifica elettronica di una chiamata. La palla è fuori di un nonnulla, il giudice di linea ha ragione. “Bravo, ma non bisogna mai abbassare la guardia. Ogni volta che penso di essere andata bene, arrivano gli errori”. La Pennetta vince il primo set, e il discorso si sposta sugli outfit, delle giocatrici e degli ufficiali di gara. “Le divise dello Us Open sono praticamente uguali da una decina d’anni. Il primo giorno si provano le taglie, c’è pure il sarto”. Compare sugli spalti una signora sulla settantina, nessuno la riconosce. Arriva in soccorso Carlos: “è Virginia Wade, ex campionessa americana”. Parla poco, ma mai a caso. La Juventus pareggia, Francesca esulta. “Uno pari in casa col Chievo, la situazione è un po’ problematica”, scherza il 51enne brasiliano, tifoso del Palmeiras. Ma l’attenzione torna subito al tennis. La Pennetta scappa via, 4-0. “È finita”, sentenzia il padrone di casa. “Speriamo di no”, rispondono in coro gli altri. Ma è proprio così. Il successo è della brindisina. Lungo abbraccio, poi la scena più bella: Flavia raggiunge Roberta alla sua sedia. Bernardes si stropiccia gli occhi. “Dopo una finale Slam, altre due starebbero a cento metri di distanza. Loro sono sedute insieme. Qualcosa di incredibile”. Proprio come uno Slam tutto italiano.

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